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Gestione amministrativa base

di Alessandro Davanzo

Gestione aziendale di email, calendari, rubriche, attività, chat e molto altro sono le funzionalità offerte da Kerio Connect, che rappresenta un’alternativa economica a Microsoft Exchange, grazie al basso costo di hardware, servizi e licenze d’uso.
Kerio Connect offre flessibilità di implementazione senza pari e un ampio supporto ai dispositivi mobile come tablet e smartphone, sempre più protagonisti dell’attività lavorativa. Kerio Connect supporta virtualmente tutti i dispositivi mobili presenti sul mercato, dagli iPhone ai cellulari e tablet Android ed è così semplice da utilizzare che qualsiasi utente può configurarlo senza difficoltà.
Gli utenti aziendali possono scegliere se utilizzare Microsoft Outlook oppure preferire la veloce e intuitiva interfaccia web del Kerio Connect.

In questo tutorial verrà spiegato come utilizzare il prodotto e come eseguire le impostazioni e l’amministrazione essenziale, partendo dalle caratteristiche di base del prodotto e dalle possibilità di utilizzo su macchina dedicata o macchina virtuale (Virtual Appliance Kerio); tratteremo anche i seguenti temi:

  • creazione dominio e utenti, caselle di gruppo e alias;
  • filtro antispam e blacklist;
  • configurazione pop3 download;
  • configurazione server smtp per l’invio diretto o tramite altro provider.

Supporto client flessibile e multi-piattaforma

Gli utenti aziendali hanno bisogno che la loro casella di posta elettronica funzioni, sia sicura e di utilizzare il client di posta che gli è più consono; Kerio Connect permette a chiunque, prescindendo dalla conoscenza IT, la libertà di usare Outlook (per Windows e Mac), cliente e-mail per MacOS X, calendari, rubriche, promemoria o l’interfaccia web completa di tutte le funzionalità.
Kerio Connect lavora senza difficoltà in qualsiasi ambiente IT, cloud, locale e virtuale e supporta versioni Mac, Linux e Windows, sia server che client.
Kerio Connect si integra facilmente con i processi IT esistenti e strumenti di migrazione, messi a disposizione gratuitamente dalla Kerio, che permettono di migrare in modo semplice da Exchange (Kerio Exchange Migration Tool), o qualsiasi altro server preveda un accesso IMAP (Kerio IMAP Migration Tool).


Email sicure e protette con Kerio Connect

Kerio Connect assicura un’elevata protezione e sicurezza contro hacking e attacchi tramite criptaggio SSL, S/MIME, anti-spam, antivirus e molto altro e i backup automatici permettono veloci e facili recuperi in caso di problemi. Inoltre gli archivi server-wide prevengono perdite di dati e permettono la conservazione delle e-mail.

Semplicità assoluta

Microsoft Exchange e Small Business Server (SBS) impiegano notevoli risorse IT. Con Microsoft, passando da SBS a una soluzione di solo hosting, occorre una valida alternativa per la posta elettronica e Kerio Connect è tale, dato che è disponibile in configurazioni multiple inclusi server con installazioni locali e opzioni SaaS oppure utilizzazione da cloud.

Kerio Connect offre le funzionalità e le caratteristiche di Microsoft Exchange, senza però avere la sua complessità di utilizzo e il suo elevato costo. Tramite l’interfaccia web di amministrazione semplice e pulita, è possibile anche configurare il sistema da un tablet o smartphone.
Sistemi operativi supportati da Kerio Control
Analizziamo subito i sistemi operativi sui quali si può installare il prodotto, per quanto riguarda l’ambiente Microsoft abbiamo le version Windows a 64 bit di:

  • Microsoft Windows 2016;
  • Microsoft Windows Server 2012 R2
  • Microsoft Windows Server 2008 R2

Quanto all’ambiente Linux, sono sempre richieste versioni a 64 bit e nello specifico:

  • Red Hat Enterprise Linux 6, 7, CentOS 6, 7
  • Debian 7, 8
  • Ubuntu 12.04 LTS, 14.04 LTS, 16.04 LTS

In ambiente Macintosh sono supportati:

  • Mac OS 10.12 Sierra
  • Mac OS X 10.11 El Capitan
  • Mac OS X 10.10 Yosemite
  • Mac OS X 10.9 Mavericks
  • Mac OS X 10.8 Mountain Lion Server e Desktop edition

Kerio Connect può essere installato anche su macchine virtuali VmWare in modalità Virtual Appliance, anzi, VMware Virtual Appliance viene fornito con un sistema operativo preinstallato che gira su:

  • Workstation 10, 11, 12
  • Fusion 5, 6, 7, 8
  • Workstation 12 Player
  • vSphere Hypervisor 5.1 and higher

Kerio Control: i connettori Outlook

Per interfacciarsi con il client di posta Microsoft Outlook il prodotto utilizza un software chiamato “connettore” che esiste in due versioni; per quanto riguarda il Kerio Outlook Connector Offline Edition in ambiente Microsoft funziona con le versioni 32 bit di:

  • Microsoft Outlook 2016
  • Microsoft Outlook 2013 (including Click-to-Run)
  • Microsoft Outlook 2010 (SP1 or SP2)
  • Microsoft Outlook 2007 (SP3)

Sempre in ambiente Microsoft, ma con le versioni di sistema operativo a 64 bit, abbiamo:

  • Microsoft Outlook 2016
  • Microsoft Outlook 2013 (including Click-to-Run)
  • Microsoft Outlook 2010 (SP1 or SP2)

C’è poi una versione Kerio Outlook Connector dedicata a sistemi operativi e applicazioni esclusivamente installate in modalità a 32 bit che vale per:

  • Microsoft Outlook 2007 (SP3)
  • Microsoft Outlook 2003 (SP3)
  • Microsoft Outlook XP (SP3)
  • Microsoft Outlook 2000 (SP3)

In ambiente MAC abbiamo invece il connector per

  • Microsoft Outlook 2016
  • Microsoft Outlook 2011

Kerio Connect: requisiti di sistema

Analizziamo ora i requisiti di sistema sul piano dell’hardware su Personal Computer, correlati con il numero di utenti da gestire.
La minima configurazione hardware vale per 1÷20 utenti ed è la seguente:

  • CPU 1 GHz, 1 GB RAM, 40 GB di spazio libero su hard disk per lo storage dei messaggi e il backup.

Per gestire un maggior numero di utenti, da 20 a 100, occorre invece la configurazione seguente:

  • CPU 2GHz, 2GB RAM, 160GB di spazio libero su hard disk per lo storage dei messaggi e il backup.

Infine, volendo gestire un maggior numero di utenti, da 100 in su, l’hardware raccomandato consta di:

  • CPU 2.8GHz 64-bit Quad Core, 8 GB RAM, 200GB o più di spazio libero su hard disk per lo storage dei messaggi e il backup.

Per quel che riguarda l’ambiente Mac abbiamo una minima configurazione hardware valida per 1÷20 utenti ed è la seguente:

  • CPU Mac Intel Core2Duo 1 GHz, 1 GB RAM, 40 GB di spazio libero su hard disk per lo storage dei messaggi e il backup.
    Per gestire un maggior numero di utenti, da 20 a 100, occorre invece la configurazione seguente:
  • Mac Intel Core i5, 4GB RAM, 160 GB di spazio libero su hard disk per lo storage dei messaggi e il backup.

Infine, volendo gestire un maggior numero di utenti, da 100 in su, l’hardware raccomandato consta di:

  • Mac Intel Core i7, 8GB RAM, 200 GB o più di spazio libero su hard disk per lo storage dei messaggi e il backup.

Kerio Connect: operazioni preliminari

Quando si va a utilizzare Virtual Appliance della Kerio occorre verificare che il virtual hardware sia aggiornato e, visto che Virtual Appliance è retrocompatibile, aggiornarlo con l’ultima versione di VMware; una seconda cosa da fare è accertarsi che la scheda di rete della Virtual Appliance sia almeno una E1000, perché fino a qualche versione fa VMware usciva con una scheda di rete tipo flexible in modo da essere retrocompatibile con le versioni 3 e 4, per esempio, tuttavia la flexible causava non pochi problemi (con il firewall veniva rallentata la connessione della scheda di rete, in modo del tutto casuale e imprevedibile).

È consigliabile utilizzare Virtual Appliance solo se si conosce Linux, giacché se si riscontrassero errori o problemi come caselle di posta corrotte, occorrerebbe conoscere i comandi Linux per rimediare; idem in caso dell’installazione di aggiornamenti, perché può capitare che repository definiti in vecchie versioni per il download degli aggiornamenti non funzionino più perché nel frattempo sono cambiati e quindi vanno modificati manualmente.

Kerio Connect: aggiunta dominio distribuito

Andiamo subito all’utilizzo pratico di Kerio Connect, supponendo di averlo già correttamente installato: la schermata di lavoro è quella che vediamo nell’immagine seguente e qui andremo ad aggiungere un dominio, che nello specifico sarà di tipo Locale.

La schermata di lavoro consta di varie finestre, accessibili ciascuna mediante i pulsanti nella barra azzurra a sinistra dello schermo; qui, clicchiamo sul pulsante ad ingranaggio ed otteniamo la sezione servizi, che si apre mostrando alla destra della barra con i pulsanti un menu contenente vari comandi; tra questi, @Domini apre la pagina visibile nell’immagine precedente.

Le differenze tra un dominio locale e uno distribuito è questa: il dominio distribuito è stato pensato per quelle situazioni dove c'è la sede principale e poi vari Branch Office sparsi e nella quale tutti devono usare Kerio Connect, il che implica che tutti devono connettersi e quindi dialogare per scaricarsi tutta la posta dalla sede centrale, impegnando parecchio la linea e sovraccaricando sia il link di rete, sia il server della sede principale. Questo costituisce un problema se la connessione non è ad alta velocità.
Nel dominio distribuito:

  • tutti gli utenti devono essere collegati tramite VPN;
  • dev’esserci Active Directory in tutte le sedi locali in ciascuna sede si installa Kerio Connect;
  • si definisce qual è il server Master e gli altri diventano server slave.

In questa configurazione, praticamente ogni server con Active Directory sa quali utenti ci sono in quella determinata sede e le e-mail arrivano sul master: quest’ultimo sa, comunicando con gli slave dov'è l’utente destinatario e consegna la e-mail localmente a Kerio Connect installato nella sede corrispondente, così poi quando un utente risponde risponde alla e-mail di un collega di un’altra sede, sa dove andare a mettere la mail nell'altra sede e quindi alla fine lo store dei messaggi avviene in locale.

Potendo contare su una connessione migliore si opta per il dominio locale, cui tutte le utenze possono contare senza problemi.

L’aggiunta di un dominio si esegue cliccando sul pulsante Aggiungi in fondo alla pagina (è il primo a sinistra) e scegliendo, dal menu contestuale il tipo, che in questo caso è Dominio Locale; cliccando su questa voce si apre la finestra di dialogo contenente le impostazioni del caso, mostrata nell’immagine seguente.

Nella tab Generale si definiscono i principali parametri, come il nome del dominio, l’utilizzo della firma DKIM per i messaggi di posta in uscita (per una questione di protezione dallo SPAM), la limitazione del numero di utenti del dominio, l’attivazione della chat ecc.

Nella scheda Sicurezza (immagine seguente) vanno definite le impostazioni tipo la password e l’anti-spoofing.

Per quello che riguarda la sicurezza, possiamo impostare la password, ossia se deve esserci la password, quali requisiti di complessità deve soddisfare (ad esempio non deve contenere il nome dell’account, deve avere almeno 8 caratteri, maiuscole, minuscole, numeri e simboli) la eventuale scadenza della password, ecc.
Nella scheda Quota possiamo assegnare un limite di spazio su disco e stabilire una percentuale di utilizzo di tale quota, raggiungendo la quale viene generata una notifica e-mail all’amministratore di sistema (immagine seguente).

Nella tab Messaggi (immagine seguente) possiamo impostare alcune caratteristiche delle e-mail, come ad esempio le loro dimensioni (per ridurre l’occupazione di storage o per velocizzare la connessione) e l’eliminazione automatica dal Cestino, dallo SPAM ecc trascorso un certo periodo; riguardo all’eliminazione, possiamo definire per quanto conservare i messaggi tolti dal cestino (spuntare la casella d’opzione nella sezione Ripristina elementi eliminati).

L’opzione in questione è molto utile perché consente di conservare comunque i messaggi di posta elettronica eliminati, per un certo tempo, che vi permette, ad esempio, di recuperarla se l’avete rimossa per errore e ve ne accorgete per tempo. Il periodo temporale indicato nella casella decorre da quando è stato svuotato il cestino.
Va notato che per recuperare una e-mail rimossa dal cestino non è possibile agire selettivamente, cioè non si può ripristinare nel cestino un messaggio specifico, ma si deve andare sull’utente, impartire il comando Ripristina elementi eliminati e tutti quelli ancora validi saranno riportati nel cestino in blocco; per validi si intende quelli cancellati dal cestino non prima dell’intervallo stabilito, quindi un messaggio eliminato dal cestino da 31 giorni se sono stati impostati 30 giorni di conservazione sarà perduto, mentre uno di 25, per esempio, potrà essere recuperato.

Nella scheda Alias possiamo definire o gestire gli alias del dominio: con il pulsante Aggiungi inseriamo un nuovo alias, mentre se dobbiamo rimuoverne qualcuno lo facciamo cliccandovi per selezionarlo e poi facendo clic sul pulsante Rimuovi.
Creare un alias di dominio è conveniente perché se avete più domini facenti capo tutti a un’unica realtà e quindi collegati, risparmia l’acquisto di più licenze, una per dominio: definendo gli alias di dominio nella tab in oggetto, Kerio Connect fa in modo che tutti i messaggi di posta elettronica riguardanti un dominio siano replicati sugli alias di dominio specificati.
Passiamo alla tab Inoltro, dove possiamo definire (immagine seguente) le modalità di inoltro a un altro server se non viene trovato l’account destinatario delle e-mail in Kerio Connect.

Questo può essere usato sia in fase di migrazione sia, sebbene sia poco consigliato, dove non ci sono altre soluzioni: per esempio se avete Kerio Connect in azienda e le e-mail vengono scaricate in POP3 da un Service Provider (può essere Aruba, Register ecc.) perché non avete un IP pubblico, però avete dei commerciali che dovrebbero collegarsi per scaricare la posta in mobilità, non avendo un IP pubblico non potete farli accedere a Kerio Connect.
In questo caso, per garantire l’utilizzo della posta elettronica in mobilità dovreste tenere gli account dei commerciali su un service provider e quelli del personale interno su Kerio Connect, tuttavia non potete creare l’account del commerciale su Kerio Connect.
Con l’opzione di inoltro fate mandare le e-mail al service provider e le stessa vengono inoltrate attraverso Kerio Connect.
In caso di provider esterni non dovete inserire l’indirizzo SMTP che vi forniscono ma il record MX, ossia qual è l’indirizzo IP il server che riceve la posta; se non conoscete il record MX potete trovarlo con dei tool web come www.mxtoolbox.com: nella pagina web che si apre, scrivete il nome dominio e vi viene indicato qual è il server mx, oltre all’IP e ad altre utili informazioni.
Altra funzione accessibile dalla finestra di dialogo Aggiungi dominio è quella relativa alla tab Nota a piè pagina, dalla quale (immagine seguente) è possibile apporre una nota in calce alle e-mail, come ad esempio un messaggio riguardante la privacy, l’invito a non divulgare il contenuto del messaggio se ricevuto per errore ecc.

La nota si imposta spuntando la casella Apporre la nota a piè di pagina ai messaggi in uscita e, se si spunta anche la casella sottostante, è possibile fare in modo che la nota non venga apposta se l’e-mail è destinata esclusivamente a personale dell’azienda.
Passiamo alla scheda Servizio directory, la quale permette di agganciare Kerio Connect ad Active Directory (immagine seguente), ovvero il dominio ad Active Directory.

Il nome dominio (da inserire nell'ultimo campo) può essere diverso dal nome del server di posta. Attenzione, però, che l'utente deve essere lo stesso della casella di posta, altrimenti l’autenticazione fallisce, perciò dovete modificare uno tra gli account di Active directory o della casella di posta.
Per l’utilizzo di Active Directory avete due possibilità:

  • la prima è partire dagli account di Active Directory, quindi specificare di prendere gli indirizzi e-mail da Active Directory;
  • la seconda è creare l’account locale e specificare che per l’autenticazione bisogna utilizzare l’autenticazione da Active Directory.

La seconda possibilità è preferibile perché in caso di problemi come il cambio di password o una nuova versione installata di Active Directory, Kerio Connect non riuscirebbe a dialogare con Active Directory perché fallirebbe l’autenticazione e le e-mail scambiate verrebbero respinte, mentre se utilizzate l’autenticazione da Active Directory, i messaggi di posta possono essere ricevuti anche se non ci si riesce ad autenticare.

Creazione utenti in Kerio Connect

La creazione di nuovi utenti si esegue dalla sezione dell’interfaccia di amministrazione accessibile cliccando, sulla barra azzurra a sinistra dello schermo, sul pulsante con i due omini, universalmente interpretato nei programmi moderni come Users o Utenti; con esso si apre la schermata Utenti e cliccando sulla voce omonima del menu viene mostrata nell’immagine seguente, che riepiloga le informazioni sugli utenti esistenti. Cliccando sul pulsante Aggiungi in fondo alla schermata si apre la relativa finestra di dialogo Aggiungi utente.

Da qui è possibile definire tutto quanto riguarda il nuovo utente in fase di creazione, dalle sue credenziali alle modalità di autenticazione (si scelgono dal menu a tendina accessibile dalla casella Autenticazione) fino alle regole di inoltro e di Spam, alla quota, all’autorizazione dell’utente al cambio di password (se si nega l’autorizzazione il cambio potrà essere effettuato dal solo amministratore) ecc.

Dalla scheda Indirizzi email potete aggiungere o rimuovere indirizzi di posta elettronica associati all’utente in fase di creazione (immagine seguente). Notate che il numero di indirizzi e-mail non influisce sulla licenza, cioè la licenza resta sempre una anche se ad un utente associate più caselle di posta, giacché la licenza è sugli utenti.

Nella scheda Contatto si definiscono le caratteristiche di contatto dell’utente che appaiono nelle e-mail inviate da esso (immagine seguente) nella sezione del piè di pagina; è possibile allegare anche una fotografia.

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Le informazioni di contatto appariranno anche nella rubrica di Kerio Connect.
Nella scheda Inoltro possiamo definire se inoltrare o meno le e-mail arrivate verso una casella di posta interna o esterna a Kerio Connect: nel primo caso bisogna cliccare sul pulsante d’opzione Inoltra all’indirizzo e poi su Aggiungi (immagine seguente).

Dalla stessa finestra è possibile gestire l’eventuale lista di indirizzi di inoltro già esistente e, spuntando l’opzione a fondo pagina (Consegna messaggio a entrambe le caselle email…), fare in modo che i messaggi di posta in entrata vengano inviati sia alla casella locale, sia a quelle inoltrate. A riguardo va notato che se l’utente destinatario è fuori sede o trasferito ed occorre generare il messaggio di fuori sede in risposta alle e-mail in arrivo, tale casella dev’essere spuntata, perché siccome il messaggio in questione viene generato da Kerio Connect, se non si chiede l’inoltro a entrambe le caselle lo stesso Kerio Connect non rileva le e-mail in arrivo e non può rispondere automaticamente.

Andiamo adesso alla scheda Gruppi, che permette di comprendere l’utente in un gruppo; a riguardo va detto che esistono gruppi di Distribuzione e gruppi di Autorizzazione. Il gruppo di distribuzione sostanzialmente è la classica casella di gruppo, quindi può essere relativa a una divisione aziendale: per esempio si crea una casella che si chiama “assistenza” e nel gruppo si mettono le varie caselle di posta dei tecnici di assistenza, cosicché inviando l’e-mail a un gruppo viene replicata a tutti gli utenti appartenenti.

Quanto al gruppo di autorizzazione, riguarda i gruppi che possono fare le autorizzazioni: ad esempio gruppi di utenti autorizzati a vedere una cartella.
Passiamo quindi alla tab Diritti, dove si possono impostare i diritti di accesso o di modifica sul server, oppure di amministrazione di cartelle pubbliche e cartelle di archivio (immagine seguente).

Per quel riguarda la tab Quota, è simile a quanto già descritto e permette di stabilire limiti di operatività, ossia un limite di spazio su disco riservato all’utente o un numero massimo di messaggi (immagine seguente). 

Dall’ultima scheda, ossia Messaggi, possiamo ad esempio imporre di inviare o ricevere e-mail solo da e verso il dominio di appartenenza (prima casella della finestra visibile nell’immagine seguente) e quindi utilizzare solo la casella istituzionale o aziendale, utilizzare il limite di spazio occupato configurato per il dominio di appartenenza o definire uno specifico volume di storage indipendente dalla quota fissata per il dominio, ed altro ancora. 

Tra le impostazioni abbiamo anche quelle di eliminazione automatica dei messaggi, che può essere quella già definita nella creazione del dominio o personalizzata e indipendente per l’utente.

Gestione gruppi in Kerio Connect

La creazione e gestione dei gruppi di utenti è simile a quella degli utenti, pur con opzioni specifiche e vi si accede dalla stessa schermata, però cliccando sulla voce di menu Gruppi. Anche qui abbiamo un pulsante Aggiungi in fondo alla schermata, che apre la finestra di dialogo corrispondente, la quale, come notate nell’immagine seguente, ha solo quattro tab.

Qui si definisce il nome del gruppo nella scheda Generale, dalla quale possiamo spuntare la casella che permette di pubblicare il gruppo nell’elenco generale. Nella scheda Indirizzi email aggiungiamo o gestiamo gli indirizzi di posta elettronica degli utenti appartenenti al gruppo.
Passiamo alla tab Utenti, dalla quale aggiungiamo o rimuoviamo dal gruppo uno o più utenti (immagine seguente).

La scheda Diritti, come quella vista per gli utenti, permette di stabilire diritti di accesso e utilizzo validi per gli utenti appartenenti al gruppo; qui è possibile, se non si desidera una specifica concessione di diritti, cliccare su nessuna autorizzazione.

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Una volta impostato il gruppo si clicca su OK e lo stesso viene creato. A questo punto è possibile aprire o ricaricare Kerio Connect e, nella sezione a sinistra, cliccare su Cartelle pubbliche e scegliere una certa cartella, quindi cliccarvi con il pulsante destro del mouse e impartire il comando condivisione. Così si apre la finstra mostrata nell’immagine seguente, dove si può definire quali utenti o gruppi di utenti debbano accedervi, scegliendoli dall’elenco proposto.  

Nella finestra con l’elenco, se cliccate su +AGGIUNGI si apre un menu a tendina dove selezionare eventuali gruppi da aggiungere, ad esempio perché l’elenco non è aggiornato (immagine seguente).

Notate che per ciascun gruppo possiamo, cliccando sulla voce corrispondente, decidere se può solo  avere accesso in lettura (Lettore) scrittura (Scrittore) o se è l’amministratore (Proprietario). Notate altresì che gli utenti o gruppi mostrati nell’elenco relativo a Condivisione appaiono solo se, nell’impostazione Diritti degli utenti appartenenti, sono stati spuntati come permessi di accesso Cartelle pubbliche, Cartelle di archivio o entrambi.

Gestione degli alias in Kerio Connect

Vediamo adesso l’utilizzo degli alias, che ci permette di ridirigere su un gruppo o un altro utente quello diretto a un alias, che ad esempio è un utente non più presente in azienda. Lo stesso ci permette di dirigere a una cartella pubblica un messaggio diretto agli utenti di un gruppo; quest’ultima funzione è utile per risparmiare spazio e la sua utilità si comprende con un esempio: se si invia una e-mail al gruppo “assistenza” cui appartengono 5 utenti, contenente un allegato da 10 MB, sul server di posta il messaggio raggiunge tutti gli utenti ed occupa sullo storage uno spazio di 5x10MB. Se invece il messaggio si invia ad un alias cui è associata una cartella pubblica, il messaggio va solo su quest’ultima, occupa lo spazio di una sola e-mail ma è disponibile a tutti gli utenti del gruppo.
L’immagine seguente propone l’esempio di ridirezione della casella “info” su una cartella pubblica.

POP3 download, regole di ordinamento e pianificazione in Kerio Connect

Con Kerio Connect è possibile scaricare, come con qualisiasi client di posta elettronica, i messacci dal server POP3. Per impostare la funzionalità spostiamoci sotto le impostazioni (sezione accessibile con il pulsante a ingranaggio della barra azzurra a sinistra) e clicchiamo su Recapito: apriamo così la finestra di dialogo Aggiungi account POP3 mostrata dall’immagine seguente. Qui possiamo aggiungere un account POP3 o un recapito.

Nella sezione Account POP3 possiamo definire il server, lo username e la password correlata, mentre in Ordinamento e recapito possiamo indicare al prodotto a quale indirizzo recapitare la posta elettronica; con il pulsante Seleziona accediamo alla finestra di dialogo mostrata nell’immagine seguente, dove definire il classico indirizzo di posta di un determinato dominio dove recapitare le e-mail.

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Possiamo selezionare solo un gruppo o una casella di posta; non è possibile selezionare l’alias che va nella cartella pubblica. Se volete che la posta sia recapitata a un alias bisogna utilizzare le regole di ordinamento, cliccando, nella finestra di dialogo Ordinamento e recapito, la casella Utilizza regole di ordinamento; a questo punto dovete:

  1. fare clic nella casella accanto a Intestazione preferita e dal menu a tendina selezionare Received;
  2. nella schermata Recapito, identificate il pulsante Aggiungi a destra della sezione Regole di ordinamento e fatevi clic;
  3. nella finestra di dialogo mostrata nell’immagine seguente, in Ordina indirizzo scrivete *nomedominio e riportate altrettanto in Recapita a:;
  4. ponete il segno di spunta su Abilita regola;
  5. fare clic sul pulsante OK.

Così facendo, nella sezione Regole di ordinamento della schermata Recapito troverete il nome dell’alias sotto Recapita a ; in questo modo l’e-mail non verrà recapitata ma Kerio Connect cercherà al proprio interno l’alias destinatario e la recapiterà ad esso.

Per quanto riguarda la pianificazione, si effettua dalla tab Pianificazione della solita schermata Recapito, cliccando sulla quale si apre una finestra di dialogo dove impostare il download pianificato, ovvero la frequenza di download da POP3 ed altri parametri correlati.

Filtro anti-spam in Kerio Connect

Cliccando sulla voce Filtro spam che si trova nella sezione Filtro contenuti della schermata delle impostazioni (accessibile dal pulsante a ingranaggio) potete impostare l’attività del filtro anti-spam, le black list e le white list: le prime sono liste di indirizzi da cui rifiutare la posta elettronica e le seconde quelle, invece consentono una determinate azione solo ed esclusivamente ai soggetti presenti in esse. Tutte le impostazioni si eseguono dalla schermata che vedete nell’immagine seguente e che si compone di più tab.

Notate che il filtro funziona solamente sulle e-mail ricevute direttamente dal server e non su quelle scaricate con il download POP3. Ricordate che con Kerio Control si può contare su un filtro predefinito e preinstallato con il prodotto basato su Spam Assassin e su uno opzionale, che è il Kerio anti spam, a pagamento e basato su bit defender, che però è poco consigliabile perché al momento è troppo rigido e filtra eccessivamente.

Classificazione spam permette di definire cosa considerare Spam, stabilendo i limiti in base a un certo punteggio tag e impostando il punteggio di blocco: quello di tag è il punteggio raggiunto il quale l’e-mail viene contrassegnata come Spam (il messaggio viene recapitato nella posta indesiderata) mentre quello di blocco determina la mancata notifica e la perdita della e-mail. È anche possibile attivare il blocco mantenendo le e-mail sospettate di spam, ma in una cartella di quarantena impostabile dalla sezione Azione limite punteggio blocco raggiunto, spuntando Inoltra il messaggio all’indirizzo di quarantena e inserendo nella casella alla destra di quest’ultimo l’alias di quarantena selezionato.

Sconsigliamo di attivare il messaggio di Bounce, che può servire con mittenti i cui messaggi vengono erroneamente contrassegnati come Spam, ma che con quelli che producono effettivamente Spam serve solo ad aiutarli ad aggirare il filtro.

Kerio Anti spam imposta le modalità operative del filtro, Kerio anti spam riguarda l’anti-spam opzionale, Blacklist permette di definire gli account da filtrare (immagine seguente).

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A proposito delle blacklist, evitate di utilizzare Blacklist Internet predefinite come SORBS, perché spesso creano problemi; magari aggiungete Blacklist Internet come Barracuda.
Il filtro anti-spam è molto flessibile, tanto che potete anche definire regole personalizzate dall’apposita tab, cliccando sul pulsante Aggiungi e accedendo così alla finestra di dialogo mostrata nell’immagine seguente.

Qui è possibile definire qual è la condizione da rilevare scegliendo tra intestazione e corpo della e-mail (in questo caso scegliete, dal menu a tendina, il campo interessato), ovvero parole contenute, quindi di impostare l’eventuale azione da intraprendere, quindi abilitate la regola ponendo il segno di spunta su Abilita regola e confermate con OK.

Andiamo oltre e vediamo le altre tab: Caller ID consente le impostazioni dell’omonima funzionalità implementata da Microsoft ma ormai deprecata e mai utilizzata, mentre SPF (immagine seguente) è consigliata e aumenta il punteggio di Spam (cioè affina il filtro).

Greylisting è una modalità che si appoggia a un database della Kerio e con questo si popola, aggiornandosi periodicamente con dati utili a identificare lo Spam.

Infine la scheda Anti spam corrisponde a una funzionalità da abilitare sicuramente, definendo il ritardo di risposta del server SMTP; la funzione si abilita spuntando la casella Ritarda risposta SMTP per e definendo i secondi desiderati (immagine seguente) tenendo conto che di solito ne bastano 5. 

L’utilità del ritardo si comprende considerando che ci sono molti sistemi che generano Spam, piuttosto che dei siti web hackerati, i quali per ottimizzare la produzione di Spam non attendono particolarmente la risposta dei server di posta cui dirigono le proprie e-mail di Spam, così da poter inviare molte più e-mail nell’unità di tempo; se impostiamo un ritardo nella risposta, il server che genera lo Spam annulla l’invio perché non può perdere tempo. Mediamente si è visto che introducendo un delay di 5 secondi ci si difende bene e si respingono parecchi dei tentativi di Spam.

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