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Backup GDPR compliant su Cloud, con 1Backup

1Backup è il Sistema di Backup Completo per backup in Cloud, Locale e Ibrido. La modalità in Cloud è la soluzione che permette il backup su un sito esterno ed anche per quello che riguarda il backup locale, di utilizzare diversi punti di destinazione del salvataggio dei dati, quindi da un NAS di rete con applicazione separata, un dominio a pagamento, un disco SSD USB. Il backup locale è eseguito su una macchina all’interno dell’azienda, mentre quello ibrido combina le due soluzioni, collocando su Cloud una copia o una parte dei dati.

Questo tutorial, partendo da un’infarinatura del prodotto, spiegherà come utilizzare 1Backup in conformità al GDPR ed in particolare su Cloud, essendo, una delle prescrizioni del GDPR, che i dati siano salvati non solo localmente, ma anche su un server esterno che metta al riparo da sinistri che potrebbero alterarli o farli perdere.

1Backup: panoramica e funzionalità

Vediamo per prima cosa i servizi che 1Backup mette a disposizione: ci sono due tipologie di servizio 1Backup che sono:

  • 1Backup PC; per chi deve eseguire il salvataggio dei dati sul proprio PC o sui PC dei propri clienti;
  • 1Backup Server, pensato per il rivenditore che gestisce direttamente i Job di backup per i propri clienti o per il cliente finale che gestisce esso i propri server.

Esiste poi la possibilità di combinare 1Backup Server/PC che vale per il rivenditore che deve gestire i backup dei propri clienti in modo strutturato e che offre:

  • possibilità di decidere quali moduli attivare per il singolo Account;
  • impostazione di una data di scadenza dell’Account;
  • possibilità di ripartire lo spazio disco acquistato tra i vari Account creati.

1Backup PC gestisce la parte client del parco macchine e permette di eseguire il salvataggio solo ed  esclusivamente di dati, quindi non di altri elementi e di funzionalità che possono essere presenti sulla macchina, quindi possiamo fare il backup dei dati e dei profili di Outlook a caldo.

Caratteristiche di 1Backup

Con 1Backup c’è la possibilità di combinare Spazio, Agenti e Jobs secondo le necessità di organizzazione del Backup. L’agente è installabile su Sistemi Operativi Windows, MAC, Linux e UNIX.

Il restore è reso sicuro da una continua e regolare verifica dell’integrità CRC dei dati salvati; meccanismo questo che garantisce sempre il ripristino del dato.

Il controllo dell’esito dei backup può avvenire anche tramite APP per smartphone iOS e Android.

La combinazione del numero di agenti e dello spazio assegnato può variare in corso d'opera secondo le esigenze e che si può aumentare o diminuire il numero di agenti dedicato a un determinato cliente.

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Di seguito sono elencate tutte le caratteristiche che sono comprese nell’agente di 1Backup che viene installato su server o PC:

  • Console di Gestione Centralizzata accessibile via Web da qualsiasi computer e tramite app da smartphone;
  • Crittografia dati a 256 bit;
  • Multi Threading;
  • Continuous Data Protection;
  • Politiche di Retention Flessibili;
  • Filtri di backup (impostazione degli elementi di cui fare il backup);
  • Backup Locale;
  • Utility per File Batch e Riga di Comando;

- Restore tramite Interfaccia Web su qualsiasi server;

- In-File Delta Backup Incrementale/Differenziale;

- Servizio di caricamento del Primo Full Backup per ottimizzare i tempi della prima copia;

- Backup del Backup.

Riguardo al backup del backup, va precisato che il servizio viene offerto in modalità Smart e in modalità full (replicata):

  • la modalità Smart non prevede una ulteriore copia del dato che mettete in Cloud, quindi c'è solamente quella copia e nel momento in cui cancellate lo spazio che contiene il backup è cancellato definitivamente;
  • la versione replicata viene fatta una copia del backup perciò nel momento in cui venisse cancellato un agente per errore, si può richiedere il ripristino del backup fatto nell'ambiente di backup in cui si trovava l’agente configurato.

1Backup moduli per la gestione del backup e lato server abbiamo due tipologie di moduli: quelli integrati nella licenza base e quelli disponibili a parte.

I moduli integrati nella licenza base sono quelli che riguardano il backup di database come:

  • My Sql Server;
  • Oracle Database;
  • Lotus Domino e Notes
  • MS SQL.

Inoltre ci sono moduli che offrono la possibilità di fare il System State di tutte le macchine Windows, di fare il Bare Metal delle macchine fisiche Windows, di gestire il backup di Exchange a livello di database, la possibilità di fare il backup dei profili di Outlook a caldo 

Perchè eseguire il backup in cloud con 1Backup

La centralizzazione della gestione dei job di backup permette un risparmio di tempo e semplicità di gestione; inoltre consente il backup dei dati ovunque: basta una connessione internet e l’installazione dell’agente sul server o sul client.

L’agente di backup si installa su tutti i tipi di sistemi, quindi su sistemi operativi Windows, Linux, MacOS, sia client che server.

In più, tutto quello che succede sulla macchina su cui è installato l’agente viene visualizzato per intero nella console di gestione, che è il portale Sygma dove vengono gestiti tutti quanti i servizi che distribuisce Coretech.

Questo offre la possibilità di semplificare e gestire con un unico portale il servizio di backup.

Come 1Backup garantisce la sicurezza del backup in Cloud

Il prodotto è conforme al GDPR perché risponde alle esigenze di sicurezza dei dati del backup in Cloud. Nello specifico soddisfa i requisiti del GDPR in merito all’utilizzo di sistemi adeguati a garantire la protezione dei dati delle persone fisiche.

Gli elementi da tenere in considerazione quando parliamo di backup su Cloud sono:

crittografia dei dati;

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  • ripristino dei dati assoggettato a password;
  • accesso ai dati consentito solo agli utenti autorizzati
  • che tutte queste le password, i ripristini e gli accessi siano tracciati con dei log dettagliati.

Inoltre è richiesto che i dati siano collocati su server controllabili e, per alcune applicazioni, che i data-center siano sul territorio italiano.

Un altro  elemento fondamentale è quello che riguarda la data breach, ossia l’effrazione dei dati. 1Backup risponde a tutte queste esigenze ed è perciò che si può considerare GDPR compliant.

Crittografia e accessibilità dei dati con 1Backup

Prima di trasferire il backup su cloud, 1Backup esegue una cifratura dei dati e poi comprime il file prima del trasferimento al Cloud Coretech; questo assicura che gli stessi non solo non vengano decifrati sul Cloud ma che anche se intercettati non possano essere fruibili da persone non autorizzate. Inoltre nel Cloud in backup viene conservato sotto forma di file criptato, cioè il backup ricevuto rimane crittografato; questo garantisce il rispetto della sicurezza previsto dal GDPR (immagine seguente). Lo stesso vale per il restore, nel senso che il file viaggia dal Cloud al cliente in forma crittografata.

 

La password di ripristino può essere attivata o non attivata dal cliente quando decide di creare l’agente ed è esclusiva, nel senso che Coretech non ha acceso ad essa come non lo ha nessun altro; questo va a tutela dei dati e nella direzione dell’ottemperanza al GDPR, tuttavia può costituire un problema nel caso il cliente non adotti le dovute cautele per la conservazione delle password.

Ai fini del GDPR è importante anche stabilire chi può avere accesso ai dati e con quali permessi; tramite il portale Sygma si può impostare una serie di account di 1Backup e stabilire quali operazioni possa fare ciascuno, quindi solo eseguire i Backup (senza conoscere il contenutodei dati) fare solo il restore o entrambi. Da Sygma si può stabilire un accesso in sola lettura (esecuzione backup, visualizzazione dei log di backup ecc.) o in scrittura e lettura (totale, quindi con autorizzazione anche al restore e perciò alla visione del contenuto dei backup ripristinati).

FARM utilizzata per proteggere i vostri dati

Ai fini del GDPR è importante anche dove vengono salvati i backup in Cloud e, specie se si lavora con la Pubblica Amministrazione, è richiesto che i relativi server si trovino in Italia.

Nel caso di 1Backup, Coretech assicura tutto ciò in quanto la Server Farm è SUPERNAP Italia; si tratta di una struttura dove vengono adottati i più alti livelli di sicurezza e nella quale Coretech ha il completo controllo dei dati, giacché il sito è in Italia e non temotizzato ad esempio su Amazon S3 o altre strutture sparse per il mondo.

Perché 1Backup è conforme al GDPR

1Backup è GDPR compliant per varie ragioni, che elenchiamo qui di seguito:

  • il dato è acessibile solo al personale autorizzato;
  • il dato è crittografato (cifrato);
  • è possibile la tracciatura dei dati cancellati;
  • i log di backup e di ripristino non possono essere cancellati
  • i dati di backup sono custoditi all’esterno dell’azienda cliente e quindi al sicuro da calamità, effrazioni ecc. 

La tracciatura dei dati cancellati (art. 17 – diritto all’oblio) è importante perché il GDPR impone che, sebbene su richiesta della persona fisica i dati sensibili e personali possano essere cancellati, la relativa operazione debba essere tracciata in modo che si possa risalire a tutti i passaggi che l’hanno riguardata, in modo che in caso di controlli futuri sia possibile, ad esempio, verificare se la rimozione è stata autorizzata e da chi.

Generazione del Delta

1Backup genera il file Delta dei backup eseguiti, tramite un’apposita funzione. Il Delta è generato estraendo le differenze tra l’ultimo file salvato e quello originale presente sul server. Entrambi i file vengono divisi in blocchi individuali usando la stessa dimensione per ogni blocco, poi i blocchi vengono comparati tra di loro per determinare se sono uguali o hanno delle differenze. Le differenze vengono estratte nel Delta File (vedere l’immagine seguente).

Tutti i backup funzionano autonomamente e possono coesistere  con un'altra soluzione di backup, quindi il cliente può tenersi il proprio precedente software di backup su cassetta, per esempio, facendo anche periodicamente un backup in Cloud per un eventuale Disaster recovery.

Il dato copiato è garantita da CRC e quindi sicuramente sarà possibile eseguire il restore di quello che è stato copiato dal punto di vista della della consistenza dei dati.

Accesso tramite Sygma e la Dashboard

Come accennato, 1Backup si gestisce normalmente (da postazione fissa) mediante una console centralizzata che è quella di Sygma; l’immagine seguente mostra il Dashboard di Sygma per quanto riguarda 1Backup: a sinistra del quale notiamo tutte le voci di menu corrispondenti alle funzioni disponibili. Vediamo quindi come utilizzarla

Essendo fondamentalmente una soluzione client-server, la logica è che abbiamo una parte server corrispondente alla parte gestionale, cui accediamo con la console centralizzata tramite il nostro client; la console centralizzata e incorporata nel portale Sygma dove vengono gestiti i servizi offerti da Coretech, quindi ogni utente dovrà accedere al portale facendo la login mediante le proprie credenziali.

Effettuato l’accesso, si arriva al portale Sygma dal quale si accede alle diverse funzionalità disponibili, che dipendono dai servizi abilitati all’utente; l’immagine seguente propone un tipico portale contenente tutte le funzioni ed in questo caso ci interessa 1Backup, perciò andiamo nella sezione Cloud (quella la cui icona è una nuvoletta, sulla quale dobbiamo cliccare) ed entriamo proprio nella sezione 1Backup con un clic sull’omonima voce di menu a sinistra (1BACKUP).

Da qui si apre la nostra Dashboard , che è quella già proposta e che visualizza il complesso di 1 Backup, pertanto vediamo quelle che sono le risorse disponibili, i backup che sono stati eseguiti e con quale esito ecc. Nell’immagine seguente ci sono dei backup eseguiti, i relativi job, alert e segnalazioni su backup falliti.

In particolare nella Dashboard proposta vediamo in alto i pulsanti:

- TODAY, che mostra i backup odierni;

- YESTERDAY, che visualizza i backup del giorno precedente;

- THIS WEEK; relativa ai backup della settimana passata;

- THIS MONT (lo stesso ma per il mese);

- THIS YEAR, che riepiloga i backup dell’ultimo anno.

La Dashboard riepiloga i backup schedulati, quelli completati, i non ancora avviati, quelli falliti e i backup per i quali sono stati prodotti warning.

In caso di errori (JOB Error) segnalati, basta cliccarvi sopra e si apre la finestra proposta dall’immagine qui di seguito, ossia la schermata Jobs Check di 1Backup; la stessa è accessibile dall’omonima voce di menu (JOBS CHECK): da essa possiamo verificare l’esito dei backup e la relativa pianificazione.

Quindi la finestra riepiloga eventuali errori divisi per agenti installati, i backup andati a buon fine, quelli completati con successo ecc. Insomma, tutta la lista dei backup visualizzati nella Dashboard per il periodo selezionato, con indicato, in Data Area, la dimensione del file di backup crittografato e compresso e dopo la barra (/) la dimensione originaria dei dati; la stessa forma di rappresentazione viene adottata nel campo Retention Area. Per esempio nella seconda riga sotto Data Area appare:

2.16MB/19.24MB (89%)

ossia il backup è contenuto in appena 2,16 MB rispetto ai 19,24MB dello spazio originariamente occupato dai dati cui si riferisce, il che significa una compressione dell’89%.

Approfondiamo ora il discorso sugi agenti, l’immagine seguente riporta  la finestra contenente l’elenco degli agenti di 1Backup, che viene mostrato cliccando, nella finestra di lavoro di 1Backup, la voce AGENT che si trova nel menu a sinistra.

 

Qui abbiamo l'elenco degli agenti, che sono praticamente gli account che andiamo a creare e che possiamo utilizzare per per la connessione dell’agente con il back-end. Gli account sono le licenze che andiamo ad acquistare per i backup. Tenete presente che per un'installazione c'è bisogno di un  agente per ciascun account e che ad ogni agente si possono assegnare vari job di backup dei dati.

Quando alla Jobs Timeline, è un’utile funzione che mostra i job di backup assegnati a ciascun utente; l’immagine seguente mostra la finestra della Jobs Timeline, accessibile dall’apposita voce del menu a sinistra della schermata principale di 1Backup (JOBS TIMELINE).

Per ciascun account o agente, la finestra mostra l'andamento nell'arco del mese dei vari job, con evidenziati tramite colori differenti i backup riusciti, quelli che hanno restituito errori, quelli che  non stanno andando perché non ci sono più le macchine su cui erano stati installati e via di seguito.

1Backup: in breve: creazione agente

Come accennato, per schedulare ed eseguire backup occorre creare un agente di backup; vediamo dunque la procedura di creazione di un nuovo agente, ossia un nuovo account.

L’operazione si esegue cliccando sulla voce di menu AGENT e poi, nella schermata omonima, sul pulsante NEW AGENT verde che si trova in alto a destra (riferitevi all’immagine della schermata AGENT). Ciò fa aprire la finestra di dialogo mostrata nell’immagine seguente, nella quale definiamo i parametri dell’account, ossia se sarà di tipo 1Backup Server o 1Backup PC, se sarà un utente amministratore o meno e via di seguito.

Una volta compilati i vari campi e spuntati i moduli che vogliamo attivare, con un clic sul pulsante blu Create che si trova in fondo alla pagina creiamo l’account. Automaticamente all’account viene assegnato il server cui si andrà a collegare.

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Nella schermata AGENT troveremo quindi il nuovo agente e da qui, se necessario sarà possibile modificare alcuni parametri, semplicemente cliccando su di essi. Sempre da qui, ossia dal riepilogo dell’agente, possiamo anche cambiare la password, sospenderlo, cambiare la quota e ridefinire i moduli, decidere di attivare il Bare Metal di Microsoft ecc.

Notate che se non ci fosse disponibilità di quota per quello che riguarda le licenze di Vmware, la schermata darebbe errore nel momento in cui si decidesse di aggiungere delle macchine di cui fare il backup.

1Backup: Installazione agente e collegamento all’account

Una volta creato l’account, bisogna installare l’agente stesso, quindi collegarci con questo account al back-end. Si accede dunque a Sygma, quindi si va in Cloud e da qui entriamo nella sezione 1Backup con un clic sull’omonima voce di menu a sinistra (1BACKUP).

Backup.

Nella finestra che appare (vedere l’immagine seguente) troviamo l’elenco degli agenti con la relativa descrizione (Short Description): qui facciamo clic su quello interessato e scarichiamo (con il pulsante a freccia in giù) l’agente interessato. A questo punto possiamo eseguire il logout.

Notate che avendo eseguito il download, disporremo dell’agente sul computer dove è stato scaricato.

Ci spostiamo quindi sul computer dove è stato scaricato l’agente e troveremo, nel relativo percorso, un file 1backup-server.exe: facendogli doppio clic lo installiamo e verrà avviata la relativa procedura, dove per prima cosa definiamo il tipo di installazione, ossia Server o PC. Nel caso dell’esempio, avendo creato un agente Server scegliamo di conseguenza (immagine seguente) e facciamo clic su Avanti.

Quindi nella schermata che segue accettiamo i termini di licenza, con Avanti specifichiamo il percorso di installazione e con un ulteriore clic su Avanti andiamo ad eseguire l’installazione. Alla fine della procedura facciamo clic su Fine e troveremo sul desktop l’icona corrispondente.

Eseguendo l'applicazione con doppio clic dobbiamo collegare l’agente attraverso la finestra di dialogo che appare (immagine seguente).

Definiamo quindi il Server di salvataggio (ossia dove andranno a finire i backup), inseriamo le relative credenziali già create per collegare il nostro agente e procediamo con Avanti (immagine seguente).

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A questo punto avviene il collegamento al back-end. Se non è stato creato alcun job di backup, il sistema propone il wizard di creazione (immagine seguente) altrimenti mostra l’elenco dei job e chiede quale assegnare. Qui di seguito viene esposto come creare un backup con il Wizard, che comunque può essere utilizzato ogniqualvolta si desideri creare un nuovo backup, anche se ne esistono già altri.

In ogni caso, una volta creato il nuovo agente, nella Dashboard di Sygma dedicata a 1Backup (quella accessibile dal pulsante a nuvoletta) cliccando su AGENT sarà possibile vedere il nuovo agente.

Il wizard consta di quattro passaggi (nome, scelta del tipo di dato, pianificazione ed encryption ossia la codifica adottata per il backup); nell’immagine precedente è proposta la prima schermata, nella quale si scelgono nome e tipo di dato, quindi il nome del server coinvolto nel backup, dopodiché si esegue la login inserendo le credenziali e cliccando sul pulsante Avanti.

Una volta stabilita la connessione con il server appaiono i dati in esso contenuti (immagine seguente) e nella relativa finestra possiamo spuntare la cartella desiderat; in questo caso si tratta di un database.

Fatta la scelta si clicca ancora su Avanti e si passa alla selezione del tipo di backup e cliccando ancora su Avanti si sceglie il tipo di crittografia, ovvero, se va bene, si accetta quella predefinita (immagine seguente).

 

A questo punto bisogna cliccare su OK per creare il backup e il sistema mostra una schermata di avviso che conferma la creazione (Backup set succesfully!). In tale finestra si clicca su OK e il backup viene inviato al programma; tale operazione esegue il push della configurazione del backup verso il server e quindi 1Backup.

Andando sul portale Sygma in 1Backup e facendo il refresh, apparirà il nuovo backup (immagine seguente) nella zona sotto al nome dell’agente interessato.

Adesso l’agente è pronto ad eseguire i backup e bisogna solo schedularlo, ossia programmarlo.

Per eseguire subito, ovvero programmare l’esecuzione del backup, in tale schermata bisogna cliccare su uno dei pulsanti della riga e in particolare:

  • Run per eseguirlo immediatamente;
  • Edit per rivedere le impostazioni;
  • Delete se abbiamo deciso di rimuoverlo dalla lista dei backup di quell’agente.

Con Edit si accede all’interfaccia utente di 1Backup, nella quale è possibile modificare le impostazioni fatte con il Wizard; si tratta degli stessi parametri impostati in precedenza e di altri come il backup continuo, i criteri di conservazione ecc. (immagine seguente). Anche Run porta all’interfaccia utente di 1Backup.

In pratica le prime quattro voci del menu di sinistra corrispondono ai quattro passaggi del Wizard, mentre le altre funzioni le descriviamo brevemente qui di seguito a partire da Protezione continua (backup continuativo) molto utile perché dalla scheda corrispondente, proposta nell’immagine precedente, si può impostare il backup periodico definendo l’intervallo di esecuzione, le cartelle interessate e altre modalità.

Il backup continuativo corrisponde all’esecuzione automatica, da parte dell’agente, del backup dell’origine specificata ogni volta che in essa viene rilevata una modifica, quindi un salvataggio e via di seguito. Vale solo per le macchine con sistema operativo Microsoft.

Quanto al Delta-In-File, è una funzione, ovvero il sistema con cui viene fatto il backup incrementale o differenziale (a seconda di quel che si è scelto di fare) ed è l’elemento che permette, una volta eseguito o comunque disponibile il backup completo, di verificare prima di tutti i successivi backup,  quali sono le differenze tra blocco e blocco e salvare solo ciò che è cambiato. Questo permette backup più rapidi, la possibilità di ripristinare diversi punti ecc.

Il Delta-In-File si attiva solo se è spuntata l’opzione Attivare In file Delta, allorché si può impostare una serie di parametri; altrimenti la funzione Delta non verrà attivata e il backup sarà eseguito senza applicare il Delta.

La voce Politica di retenzione riguarda alcune impostazioni tra cui il periodo di conservazione dei file cancellati (immagine seguente) o in numero di salvataggi da conservare (per esempio gli ultimi 5, 10 ecc.). Cliccando sul pulsante d’opzione Avanzate è anche possibile impostare composte, scegliendo esempio un periodo di ritenzione per un certo numero di giorni o di mesi.

 

Il Filtro di salvataggio è una funzionalità che permette di personalizzare il backup esercitando opzioni tra le quali vi sono quelle del backup continuativo; ad esempio permette di escludere o includere determinate cartelle, eseguire un backup selettivo per tito di file o per contenuto e via di seguito (immagine seguente).

La voce Strumento di linea di comando attiva l’interfaccia a riga di comando (prima o dopo il backup). 

Extra salvataggio è una scheda nella quale si può impostare ad esempio il salvataggio off-line, nel senso che il sistema ricorda, con la periodicità impostata nella sezione Ricordo di salvataggio, che è passato un certo periodo di tempo dall’ultimo backup, ovvero se la macchina rimane sconnessa dalla rete, appena si riconnette genera un avviso per ricordare che si può eseguire il backup ora ecc.

Nella scheda accessibile dal menu Copia locale è possibile effettuare tutta una serie di impostazioni riguardanti il backup sulla macchina stessa di cui si vuole eseguire il backup (immagine seguente) vale a dire l’unità e cartella di destinazione, la politica di retenzione dei dati ed anche l’eventuale eliminazione dei file ritenuti dopo un certo periodo.

 

Opzioni, infine, permette di impostare una serie di funzionalità opzionali come l’assegnazione dello spazio temporaneo dei dati di backup, attivare il Volume Shadow copy ecc. (immagine seguente).

In ogni caso, cliccando su OK si salvano le impostazioni e si arriva alla finestra proposta nell’immagine seguente, dalla quale si può avviare il backup (come si farebbe con il pulsante Run del Wizard) semplicemente cliccando su Salvataggio; notare che la stessa schermata si usa per eseguire il restore (cliccando su Ripristino) di un Backup, solo che in questo caso la finestra di dialogo che si aprirà proporrà la scelta del percorso di ripristino e tutte le opzioni del caso.


Ad ogni modo, cliccando su Salvataggio si accede alla finestra di dialogo Opzioni di salvataggio e cliccando qui su OK si avvia il job di backup: 1Backup ci mostra la schermata di stato, dove vediamo la progressione del backup (immagine seguente) tramite la barra colorata di verde.

In pratica il programma prima verifica se esistono già dei backup, poi esegue una copia in locale e infine invia il file di backup, crittografato, in Cloud. Nel caso proposto dall’immagine precedente, il backup prevede la generazione del Delta.

Quando le tre barre saranno al 100% sarà terminato il backup, condizione evidenziata dalla scritta Salvataggio completato affiancata dal simbolo di spunta verde (se fosse rosso significherebbe che 1Backup avrebbe rilevato un problema).

In ogni momento, dalla schermata iniziale possiamo, cliccando sul pulsante giallo Log, vedere il rapporto sul backup eseguito e in generale su quelli eseguiti (immagine seguente) in precedenza.

Invece cliccando su Chiudere si abbandona la finestra di dialogo e si visualizza la finestra precedente, contenente un rapporto sul job appena eseguito (immagine seguente).

 

L’esito può essere visto anche su Sygma, andando alla Dashboard nella solita sezione riservata a 1Backup, quindi eseguento il refresh per l’agente corrispondente, allorché selezionando dal menu di sinistra la voce JOB-CHECK, la parte bassa della Dashboard riepiloga, per l’agente selezionato (in questo caso è demo-208) i backup eseguiti, con il relativo esito (success, failed). Una tipica schermata è quella mostrata nell’immagine seguente.

Cliccando sul pulsante FULL DETAIL ci viene proposto il Log di backup, un esempio del quale è proposto nell’immagine seguente con evidenziate e commentate le varie sezioni della schermata che il servizio 1Backup produce. Notare che quello che si vede nell’immagine è lo stesso che viene inviato da 1Backup all’utente amministratore ogni volta che viene eseguito un backup, ovvero dopo che viene effettuato un restore.

 

 

 

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