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Sophianet vede in CoreTech un punto di riferimento per la formazione e il confronto

Filippo Moriggia   14 aprile 2014

Abbiamo avuto modo di fare quattro chiacchiere con Mauro Giatti di Sophianet, società di Torino. Vediamo di capire quali soluzioni appartenenti alla proposta CoreTech utilizzano e hanno intenzione di adottare.

Per iniziare parliamo un po’ della vostra attività

Sophianet è un società abbastanza piccola che comprende una decina di persone tra dipendenti e professionisti e offre principalmente consulenze di tipo sistemistico. Ci occupiamo tra l’altro di virtualizzazione e proponiamo soluzioni basate sia sulle piattaforme VMware e Microsoft sia sulla meno diffusa Red Hat Virtualization. I nostri clienti hanno dimensioni medie, generalmente superiori ai 200/300 dipendenti. In questi anni stiamo cercando di allargare un po’ il nostro orizzonte con prodotti e servizi diversi che raggiungano i livelli di un prodotto enterprise anche se si rivolgono a società più piccole. In questa ottica stiamo valutando anche le proposte di cloud di CoreTech, cercando di vincere la generale diffidenza che alcune piccole e medie imprese continuano ad avere verso questo tipo di soluzioni. Davanti a clienti che sentono sempre più l’esigenza di essere flessibili e contenere i costi il cloud è infatti una proposta particolarmente calzante.stri clienti?

Uno dei prodotti di CoreTech che proponiamo più spesso è certamente Connect. Questo prodotto è in generale più semplice da gestire e configurare rispetto a Microsoft Exchange ma ha comunque tutte le funzionalità necessarie a soddisfare anche clienti importanti. Ad esempio lo abbiamo installato anche in una realtà con ben 500 utenti, distribuiti geograficamente su tutta la penisola. Nonostante la complessità dello scenario non abbiamo avuto problemi significativi e Kerio Connect si è comportato molto bene. Stiamo valutando anche Control della stessa Kerio, anche se storicamente proponiamo un altro prodotto. Da una attenta analisi infatti ci siamo accorti che riesce ad essere molto più competitivo soprattutto nelle imprese di piccole dimensioni, senza per questo limitare in alcun modo le funzionalità.

 

Oltre ai prodotti Kerio proponete altro del catalogo CoreTech?

Stiamo valutando da un po’ di tempo SmarterTrack e l’impressione che ci ha fatto è ottima. Lo stiamo valutando sia per un uso interno sia per alcuni clienti: la localizzazione in italiano è una rarità su questi sistemi e dal punto di vista funzionale il prodotto è completo. Spero di poterlo mettere in produzione il prima possibile. Un altro prodotto molto interessante è Mailstore Server: lo abbiamo conosciuto a uno dei corsi di formazione di CoreTech e l’abbiamo proposto di recente a una realtà con ben 400 utenze. Il prodotto funziona bene e è semplice da installare e utilizzare.

Akcp

Infine abbiamo usato alcuni prodotti di Akcp in varie situazioni, ad esempio in un ambiente con problemi di condizionamento abbiamo sfruttato le funzionalità di monitoraggio di Nagios in combinazione con i sensori di Akcp realizzando un sistema che spegneva le macchine in modo intelligente. In effetti abbiamo scoperto CoreTech proprio grazie al marchio Akcp, passando agli altri prodotti solo successivamente. Il loro catalogo è interessante proprio perché offre molti prodotti completi sotto tutti i profili, facili da gestire, ma tutti con un eccellente rapporto qualità prezzo. Questo vale anche per le soluzioni del mondo della sicurezza, come EgoSecure.

Come valutate il supporto di CoreTech? Avete avuto modo di utilizzarlo?

Sì, l’abbiamo utilizzato spesso e con profitto: le risposte sono sempre arrivate puntuali e precise. Senza dubbio la possibilità di interfacciarsi con un tecnico preparato che parla la nostra lingua e conosce i nostri problemi è impagabile. Non tanto perché non si conosca l’inglese, quanto perché è più semplice comunicare e far riconoscere i propri problemi. Nell’interfacciarsi con i produttori poi spesso la prima risposta che si ottiene è “avete sbagliato qualcosa”: arrivare al riconoscimento del bug o dell’errore del software è molto difficile. Abbiamo avuto esperienze simili con alcuni prodotti che utilizziamo e per i quali possiamo fare riferimento solo al produttore, come Red Hat.

Avete qualche consiglio da dare a CoreTech?

Riteniamo che CoreTech si stia muovendo molto bene, in particolare nella realizzazione di corsi e nella possibilità di partecipare e confrontarsi con colleghi che hanno problemi simili. Abbiamo davvero riscoperto la possibilità di confronto, soprattutto in questi tempi difficili e pensiamo che CoreTech debba agevolare questi momenti di incontro. Sarebbe interessante avere anche la possibilità di ricevere suggerimenti e formazione sul fronte strettamente commerciale. Noi ad esempio siamo di estrazione strettamente tecnica e potremmo così migliorare il nostro modo di proporci ai clienti.

 

Filippo Moriggia
Scrive per PC Professionale, la rivista di informatica del gruppo Mondadori, dal 2004. E’ laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni e svolge attività di libero professionista come consulente presso aziende e studi professionali. Si occupa in particolare di software, virtualizzazione, reti e sicurezza. E’ VMware VCA for Data Center Virtualization.

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