Ottenuta la certificazione AGID, CoreTech è in grado di estendere il supporto ai propri partner alla fornitura di servizi per la PA contando su una piattaforma CSP già certificata e concentrarsi così sulle applicazioni

I ritardi nella digitalizzazione della PA non sono necessariamente sempre e solo un problema. Dal punto di vista dei fornitori di servizi, la necessità di accelerare una trasformazione ormai indispensabile è pronta a trasformarsi in grande opportunità. A condizione però di farsi trovare pronti.
«La PA può affidare incarichi solo a cloud provider iscritti nell’elenco AGID – afferma Roberto Beneduci, CEO di CoreTech -. Sono diversi i requisiti richiesti a chiunque voglia proporre soluzioni, il quale deve, di conseguenza, essere iscritto in un apposito elenco».
Una direzione nella quale CoreTech si è mossa già da tempo. Al fianco di certificazioni come ISO 9000 e ISO 27000, è importante essere in grado di fornire indicazioni precise sull’infrastruttura; una serie di elementi tecnici da specificare in un questionario necessario per raggiungere l’iscrizione.
I servizi SaaS destinati alla PA devono, infatti, essere sviluppati e forniti secondo criteri minimi di affidabilità e sicurezza considerati necessari per i servizi digitali pubblici. Le relative specifiche sono indicate nella circolare AGID n. 3 del 9 aprile 2018.