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ESET - File Security – Strumenti, Cluster

ESET File Security – Strumenti: ESET Cluster

ESET Cluster è un'infrastruttura di comunicazione P2P (peer-to-peer, ossia tra elementi di pari livello) della gamma di prodotti ESET per Microsoft Windows Server.

Questa infrastruttura consente ai prodotti ESET Server di comunicare tra loro e di scambiarsi dati come configurazioni e notifiche, nonché di sincronizzare dati necessari ai fini del corretto funzionamento di un gruppo di istanze del prodotto. Un esempio potrebbe essere un gruppo di nodi in un cluster di failover Windows o cluster NLB (Network Load Balancing) con i prodotti ESET installati dove è richiesta la stessa configurazione del prodotto nell'intero cluster. ESET Cluster assicura questo livello di coerenza tra le istanze.Notate che le impostazioni dell'interfaccia utente non sono sincronizzate tra i nodi di ESET Cluster.

La pagina di stato di ESET Cluster è accessibile dal menu principale in Strumenti > Cluster (se configurato correttamente) e si presenta come propone l’immagine seguente.

Per configurare ESET Cluster, fare clic su Procedura guidata cluster… Per informazioni dettagliate sulle modalità di configurazione di ESET Cluster rimandiamo alla procedura guidata.

Per configurare ESET Cluster, sono disponibili due metodi di aggiunta dei nodi: in maniera automatica, attraverso l'utilizzo del cluster di failover Windows/cluster NLB esistente, o manualmente, attraverso la ricerca dei computer presenti in un gruppo di lavoro o dominio.

Rilevamento automatico: rileva automaticamente i nodi che sono già membri di un cluster di failover Windows/cluster NLB e li aggiunge a ESET Cluster.

Sfoglia: è possibile aggiungere manualmente i nodi digitando i nomi del server (membri dello stesso gruppo di lavoro o membri dello stesso dominio).

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Notate che non è necessario che i server siano membri di un cluster di failover Windows/cluster NLB per poter utilizzare la funzione ESET Cluster. Per l'utilizzo di ESET Cluster nel proprio ambiente di lavoro, non è necessario un cluster di failover Windows o un cluster NLB.

Inoltre non è supportata la creazione di ESET Cluster tra ESET File Security ed ESET File Security for Linux.

Dopo aver aggiunto i nodi in ESET Cluster, è necessario installare ESET File Security su ciascuno di essi. Questa operazione viene eseguita automaticamente durante la configurazione di ESET Cluster.

Le credenziali richieste per l'installazione remota di ESET File Security su altri nodi cluster sono le seguenti:

  • Scenario dominio; credenziali amministratore del dominio;
  • Scenario gruppo di lavoro; è necessario accertarsi che tutti i nodi utilizzino le stesse credenziali dell'account amministratore locale.

In ESET Cluster è inoltre possibile utilizzare una combinazione di nodi aggiunti automaticamente come membri di un cluster di failover Windows/cluster NLB esistente e di nodi aggiunti manualmente (a condizione che si trovino nello stesso dominio). Ricordate che Non è possibile associare nodi del dominio a nodi del gruppo di lavoro.

Un altro requisito per l'utilizzo di ESET Cluster consiste nella necessità di attivare Condivisione file e stampanti in Windows Firewall prima dell'esecuzione del push delle soluzioni ESET File Security sui nodi di ESET Cluster.

ESET Cluster può essere eliminato facendo clic su Elimina cluster. Ciascun nodo scriverà un record nel relativo rapporto eventi sull'ESET Cluster eliminato. Successivamente, tutte le regole del firewall ESET verranno rimosse da Windows Firewall. I primi nodi ritorneranno nello stato precedente e potranno essere nuovamente utilizzati in un'altra istanza di ESET Cluster, se necessario.

In qualsiasi momento, è possibile aggiungere nuovi nodi a un ESET Cluster esistente eseguendo la Procedura guidata cluster.                                                                                  

ESET File Security - Procedura guidata cluster

La prima operazione da eseguire per configurare ESET Cluster consiste nell'aggiunta di nodi; per fare ciò, è possibile utilizzare l'opzione Rilevamento automatico (pulsante Rileva. automatico) oppure Sfoglia; in alternativa vi è possibile digitare il nome del server nella casella di testo e fare clic sul pulsante Aggiungi (immagine seguente).                                                                                                       

L'opzione Rilevamento automatico consente di aggiungere automaticamente nodi da un cluster di failover Windows/cluster NLB (Network Load Balancing) esistente. Per poter aggiungere automaticamente nodi, il server in uso per la creazione di ESET Cluster deve essere un membro di questo cluster di failover Windows/cluster NLB (Network Load Balancing). Affinché ESET Cluster possa rilevare correttamente i nodi, è necessario che nelle proprietà del cluster NLB sia attiva la funzione Consenti controllo remoto. Dopo aver creato l’elenco dei nuovi nodi, è possibile rimuovere quelli indesiderati; allo scopo diverrà attivo il pulsante Rimuovi, quando avrete selezionato un nodo tra quelli le riquadro Nodi cluster della finestra proposta nell’immagine seguente, la quale costituisce la prima pagina della procedura guidata.

Fate clic sul pulsante Sfoglia per trovare e selezionare i computer all'interno di un dominio o di un gruppo di lavoro. Questo metodo consente di aggiungere manualmente nodi a ESET Cluster. Per aggiungere nodi è anche possibile digitare il nome host del server che si desidera aggiungere e fare clic sul pulsante Aggiungi.

Per modificare i Nodi cluster presenti nell'elenco, selezionate il nodo che si desidera rimuovere e fate clic su Rimuovi, oppure fate clic su Rimuovi tutto per cancellare completamente l'elenco.

Nel caso in cui sia già presente un'istanza di ESET Cluster, è possibile aggiungere nuovi nodi in qualsiasi momento. Le operazioni da eseguire sono identiche a quelle descritte in precedenza.

Notate che tutti i nodi che rimangono nell'elenco devono essere on-line e raggiungibili. L'host locale viene aggiunto ai nodi cluster per impostazione predefinita. 

Per andare al passaggio successivo e alla relativa pagina della procedura guidata, fate clic su Avanti; a questo punto, nella pagina che vi apparirà (immagine seguente) dovete definire, attraverso le rispettive caselle, il nome del cluster (Nome cluster) e la modalità di distribuzione del certificato e decidere se installare o meno il prodotto sugli altri nodi.

In questa pagina dovete impostare i parametri descritti qui di seguito.

  • Nome cluster: digitare il nome del cluster.
  • Porta di ascolto (la porta predefinita è 9777).
  • Apri porta in Windows Firewall: se questa opzione è selezionata, viene creata una regola in Windows Firewall.
  • Distribuzionecertificato, dove è possibile scegliere tra due opzioni:
    • Remota automatica: il certificato verrà installato automaticamente;
    • Manuale: quando si fa clic su Genera, si apre una finestra di dialogo chiamata Sfoglia, in cui bisognerà selezionare la cartella dove archiviare i certificati, allorché verrà creato un certificato radice, nonché un certificato per ciascun nodo, compreso quello (macchina locale) dal quale si sta configurando ESET Cluster; sarà uindi possibile scegliere di registrare il certificato sulla macchina locale facendo clic su e più avanti sarà necessario importare i certificati manualmente.
  • Installazione prodotto su altri nodi; anche qui sono previste due opzioni:
    • Remotaautomatica: ESET File Security verrà installato automaticamente su ciascun nodo (a condizione che i relativi sistemi operativi abbiano la stessa architettura);
    • Manuale: scegliete questa opzione se desiderate installare ESET File Security manualmente (ad esempio quando su alcuni nodi sono presenti architetture di sistemi operativi differenti).
  • Esegui il push della licenza sui nodi senza prodotto attivato: selezionate questa opzione per consentire a ESET Security di attivare automaticamente le soluzioni ESET installate sui nodi senza licenze.

Se intendete creare un ESET Cluster con architetture di sistemi operativi miste (a 32 e a 64 bit) dovrete installare ESET File Security manualmente; i sistemi operativi in uso saranno rilevati nei passaggi successivi e le informazioni saranno visualizzate nella finestra del registro. 

Anche per questa seconda pagina, una volta fatte le impostazioni cliccate sul pulsante Avanti, arrivando così alla terza pagina della procedura; qui, dopo aver specificato i dettagli di installazione, viene eseguito un controllo del nodo. Le seguenti informazioni saranno visualizzate nel Rapporto di controllo nodo (immagine seguente):

  • tutti i nodi esistenti sono on-line;
  • i nuovi nodi sono accessibili;
  • il nodo è on-line;
  • la condivisione admin è accessibile;
  • l'esecuzione remota è possibile;
  • sono state installate le versioni corrette dei prodotti (o nessun prodotto);
  • sono presenti i nuovi certificati.

Al termine del controllo del nodo, verrà visualizzato il rapporto, che ha l’aspetto proposto nell’immagine seguente.

Infine, in questa pagina dovete cliccare su Avanti per passare alla quarta e ultima pagina della procedura guidata, che riguarda l’installazione dei nodi e l’attivazione del cluster (immagine seguente). Qui dovete cliccare sul pulsante Installa, posto in alto a destra.

Notate che in caso di installazione su una macchina remota durante l'inizializzazione di ESET Cluster, la procedura guidata tenterà di individuare il programma di installazione nella directory %ProgramData\ESET\\Installer. Se il pacchetto del programma di installazione non viene trovato in tale percorso, vi verrà richiesto di individuare il file del programma di installazione.

Se tentate di utilizzare l'installazione remota automatica per un nodo con un’architettura differente (a 32 bit invece che a 64 bit), questo verrà rilevato dal sistema e vi verrà richiesto di eseguire l'installazione manuale. Notate inoltre che se su alcuni nodi componenti il cluster è già installata una versione precedente di ESET File Security, ve ne verrà data comunicazione e dovrete installare la versione più recente su queste macchine. Tenete presente che l'aggiornamento di ESET File Security potrebbe determinare un riavvio automatico del sistema.

Una volta completata l’installazione e ad attivazione del cluster avvenuta, la quarta pagina della procedura guidata proporrà qualcosa di simile a quanto vedete nell’immagine seguente. Potrete quindi cliccare sul pulsante Fine, per chiudere la procedura.

 

         

Dopo averlo configurato correttamente, ESET Cluster verrà visualizzato nella GUI, alla pagina accessibile dal comando di menu Configurazione > Server, come cluster attivato (immagine seguente).

Sarà inoltre possibile controllarne lo stato corrente dalla pagina Stato cluster, accessibile dal comando di menu Strumenti > Cluster (immagine seguente). Nell’area centrale di questa sezione, saranno riepilogati tutti i cluster trovati e il loro stato (ad esempio on-line).

In fondo alla pagina vi sono tre pulsanti: quello di sinistra permette di aprire o riaprire la procedura guidata cluster per il cluster selezionato tra quelli in elenco, mentre quello a destra consente l’eliminazione del cluster selezionato dall’elenco.

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Importa certificati permette, invece, di accedere alla cartella contenente i certificati generati durante l'utilizzo della Procedura guidata cluster; per importare un certificato selezionate il file del certificato e fate clic su Apri.