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Anche chiamata eShell, si tratta di un'interfaccia della riga di comando per ESET File Security. Rappresenta un'alternativa all'interfaccia grafica utente (Graphical User Interface, GUI). eShell include tutte le funzioni e le opzioni generalmente offerte dalla GUI. eShell consente di configurare e amministrare l'intero programma senza utilizzare la GUI.
In aggiunta a tutte le funzionalità disponibili nella GUI, offre anche l'opzione di utilizzo dell'automazione mediante l'esecuzione di script per poter configurare, modificare la configurazione o eseguire un'azione. eShell può inoltre risultare utile per gli utenti che preferiscono utilizzare la riga di comando anziché la GUI.
eShell può essere eseguito in due modalità, descritte qui di seguito.
Per eseguire alcuni comandi (come nel secondo esempio indicato in precedenza) in modalità batch/script, sono disponibili due impostazioni che è necessario prima configurare; in caso contrario, verrà visualizzato un messaggio di Accesso negato. per motivi di sicurezza.
Per disporre della funzionalità completa, si consiglia di aprire eShell utilizzando il comando Esegui come amministratore. Le stesse condizioni si applicano anche durante l'esecuzione di un singolo comando attraverso il prompt dei comandi di Windows (cmd). Aprire il prompt utilizzando Esegui come amministratore. La mancata esecuzione del prompt dei comandi come Amministratore impedirà all’utente di eseguire i comandi per mancanza di autorizzazioni.
Le modifiche delle impostazioni devono consentire l'utilizzo dei comandi eShell da un prompt dei comandi di Windows.
Esistono due modi per accedere alla modalità interattiva in eShell:
Attenzione: La comparsa di un errore 'eshell' is not recognized as an internal or external command è dovuta al mancato caricamento delle nuove variabili d'ambiente dal sistema in seguito all'installazione di ESET File Security. Aprire il nuovo prompt dei comandi e tentare di avviare nuovamente eShell. Se continua a comparire un errore o è stata effettuata l'Installazione core di ESET File Security, avviare eShell utilizzando il percorso assoluto, ad esempio (è necessario utilizzare "" per consentire il corretto funzionamento del comando):
"%PROGRAMFILES%\ESET\ESET File Security\eShell.exe"
Quando si esegue per la prima volta eShell in modalità interattiva, viene visualizzata la schermata della prima esecuzione (guide).
Se desiderate visualizzare in futuro la schermata della prima esecuzione, digitate il comando guide. Questo mostra alcuni esempi di base sulle modalità di utilizzo di eShell con sintassi, prefisso, percorso del comando, forme abbreviate, alias, ecc.
Alla successiva esecuzione di eShell, verrà visualizzata la schermata proposta nell’immagine seguente
I comandi non fanno distinzione tra lettera maiuscola e minuscola ed è pertanto possibile eseguirli utilizzando entrambi i caratteri.
È possibile personalizzare eShell nel contesto ui eshell. È possibile configurare alias, colori, lingua, criterio di esecuzione per gli script, impostazioni per i comandi nascosti e altro.
Per un corretto funzionamento, i comandi devono essere formattati nella sintassi corretta e composti da un prefisso, un contesto, degli argomenti, delle opzioni e così via. Di seguito viene riportata la sintassi generale utilizzata all'interno di eShell:
[] [] []
Facciamo un esempio con il quale verrà attivata la protezione del documento:
SET ANTIVIRUS DOCUMENT STATUS ENABLED
SET: un prefisso
ANTIVIRUS DOCUMENT: percorso a un particolare comando, un contesto di appartenenza del tale comando
STATUS: il comando stesso
ENABLED: un argomento per il comando
L'utilizzo di ? con argomento per il comando consente di visualizzare la sintassi di tale comando specifico. Ad esempio, STATUS ? mostrerà all’utente la sintassi del comando STATUS:
SINTASSI:
[get] | status
set status enabled | disabled
Notate che [get] viene racchiuso tra parentesi quadre. Indica che il prefisso get è l’impostazione predefinita del comando status. Ciò significa che quando si esegue il comando status senza specificare un prefisso, verrà utilizzato in realtà il prefisso predefinito (in questo caso get status). L'utilizzo di comandi senza un prefisso consente di ridurre i tempi di digitazione. In genere get rappresenta il prefisso predefinito per la maggior parte dei comandi, ma è necessario accertarsi quale sia il prefisso predefinito per un determinato comando e che sia esattamente quello che si desidera eseguire.
Un prefisso rappresenta un'operazione. Il prefisso GET fornisce informazioni sulle modalità di configurazione di una determinata funzionalità di ESET File Security o consente di visualizzare lo stato, ad esempio GET ANTIVIRUS STATUS mostra lo stato di protezione corrente. Il prefisso SET consente di configurare la funzionalità o di modificarne lo stato (SET ANTIVIRUS STATUS ENABLED attiva la protezione).
Questi sono i prefissi che eShell consente di utilizzare. Un comando può o meno supportare uno dei seguenti prefissi:
GET: ripristina impostazione/stato corrente
SET: configura valore/stato
SELECT: seleziona una voce
ADD: aggiunge una voce
REMOVE: rimuove una voce
CLEAR: rimuove tutti gli elementi/file
START: avvia un'azione
STOP: interrompe un'azione
PAUSE: sospende un'azione
RESUME: riprende un'azione
RESTORE: ripristina impostazioni predefinite/oggetto/file
SEND: invia un oggetto/file
IMPORT: importa da un file
EXPORT: esporta in un file
I prefissi quali GET e SET vengono utilizzati con numerosi comandi ma alcuni di essi (ad esempio EXIT) non prevedono un prefisso.
I comandi sono posizionati in contesti che formano una struttura ad albero. Il livello superiore dell'albero è la radice. Quando si esegue eShell, si è al livello radice:
eShell>
È possibile eseguire un comando da tale posizione, oppure immettere il nome del contesto per spostarsi all'interno della struttura ad albero. Ad esempio, quando si accede al contesto TOOLS, verranno elencati tutti i comandi e sottocontesti disponibili da questa posizione. Lo potete vedere nell'esempio proposto dall'immagine seguente.

Le voci in giallo sono i comandi che è possibile eseguire, mentre quelle in grigio sono i sottocontesti ai quali è possibile accedere. Un sottocontesto contiene ulteriori comandi.
Se è necessario ritornare a un livello superiore, utilizzare .. (due punti). Ad esempio, se ci si trova nel contesto:
eShell antivirus startup>
digitate due punti (..) per passare a un livello superiore, ovvero a:
eShell antivirus>
Se desiderate ritornare alla radice da eShell antivirus startup> (che si trova due livelli più in basso rispetto alla radice), è sufficiente digitare .. .. (due punti e due punti separati da spazio). In questo modo, si passa a due livelli superiori che, in questo caso, corrispondono alla radice. Utilizzare la barra rovesciata \ per ritornare direttamente alla radice da un livello qualsiasi, indipendentemente dalla profondità di quello in cui ci si trova nella struttura dei contesti. Se si desidera ottenere un contesto particolare nei livelli superiori, basta semplicemente utilizzare il numero appropriato di .. comandi per raggiungere il livello desiderato utilizzando lo spazio come separatore. Ad esempio, se si desidera salire di tre livelli, utilizzare .. .. ..
Il percorso è relativo al contesto corrente. Se il comando è contenuto nel contesto corrente, non immettere un percorso. Ad esempio, per eseguire GET ANTIVIRUS STATUS immettere:
GET ANTIVIRUS STATUS : se ci si trova nel contesto radice (sulla riga di comando è visualizzato eShell>)
GET STATUS : se ci si trova nel contesto ANTIVIRUS (sulla riga di comando è visualizzato eShell antivirus>)
.. GET STATUS : se ci si trova nel contesto ANTIVIRUS STARTUP (sulla riga di comando è visualizzato eShell antivirus startup>)
Notate che è possibile utilizzare un . singolo (punto) al posto di due .. in quanto il punto singolo è un’abbreviazione dei due punti. Ad esempio:
. GET STATUS : se ci si trova nel contesto ANTIVIRUS STARTUP (sulla riga di comando è visualizzato eShell antivirus startup>)
Un argomento è un'azione che viene eseguita per un particolare comando. Ad esempio, il comando CLEAN-LEVEL (posizionato in ANTIVIRUS REALTIME ENGINE) può essere utilizzato con i seguenti argomenti:
no - Nessuna pulizia
normal - Pulizia normale
strict : massima pulizia
Un altro esempio sono gli argomenti ENABLED oppure DISABLEDche vengono utilizzati per attivare o disattivare una determinata funzionalità.
eShell consente di abbreviare i contesti, i comandi e gli argomenti (a condizione che l'argomento sia un'opzione oppure un'opzione alternativa). Non è possibile abbreviare un prefisso o un argomento che sia un valore concreto, ad esempio un numero, un nome o un percorso.
È possibile utilizzare i numeri 1 e 0 al posto degli argomenti enabled e disabled . Ad esempio:
set status enabled => set stat 1
set status disabled => set stat 0
Esempi della forma breve:
set status enabled => set stat en
add antivirus common scanner-excludes C:\path\file.ext => add ant com scann C:\path\file.ext
Nel caso in cui due comandi o contesti inizino con la stessa lettera, ad esempio ABOUT e ANTIVIRUS e si immette A come comando abbreviato, eShell non sarà in grado di scegliere quale comando dei due l'utente desidera eseguire. Verrà quindi visualizzato un messaggio di errore e verranno visualizzati i comandi che iniziano con la lettera "A" tra i quali scegliere:
eShell>a
Il seguente comando non è univoco: a
I seguenti comandi sono disponibili in questo contesto:
ABOUT: mostra informazioni sul programma
ANTIVIRUS - Modifiche apportate all'antivirus del contesto
Aggiungendo una o più lettere (ad esempio, AB anziché semplicemente A) eShell esegue il comando ABOUT poiché in questo caso risulta univoco.
Se volete essere certi che un comando venga eseguito come desiderato, si consiglia di non abbreviare i comandi, gli argomenti e così via e di utilizzare la forma completa. In questo modo, verrà eseguito esattamente come desiderato e si eviteranno errori indesiderati. Ciò è particolarmente utile nel caso dei file batch/script.
Questa nuova funzione introdotta in eShell 2.0 eShell è molto simile al completamento automatico nel prompt dei comandi di Windows. Mentre il prompt dei comandi di Windows completa i percorsi dei file, eShell completa i comandi, il contesto e i nomi delle operazioni. Il completamento dell'argomento non è supportato. Durante la semplice digitazione del comando, premere Tab per completare o scorrere le variazioni disponibili. Premere Maiusc + Tab per tornare indietro. L'utilizzo contestuale di forme abbreviate e del completamento automatico non è supportato. È infatti possibile utilizzare solo una funzione alla volta. Ad esempio, digitando antivir real scan, la pressione del tasto Tab non avrà alcun effetto. Digitare invece antivir e premere Tab per completare antivirus, continuare a digitare real +Tab e scan + Tab. È quindi possibile scorrere tutte le variazioni disponibili: scan-create, scan-execute, scan-open, ecc.
Un alias è un nome alternativo che può essere utilizzato per eseguire un comando, a condizione che al comando sia assegnato un alias. Sono disponibili alcuni alias predefiniti:
(global) close : esci
(global) quit : esci
(global) bye : esci
warnlog : eventi rapporto strumenti
virlog : rilevamenti rapporto strumenti
antivirus on-demand log : controlli del rapporto strumenti
"(global)" indica che il comando può essere utilizzato ovunque, indipendentemente dal contesto corrente. A un comando possono essere assegnati più alias. Ad esempio al comando EXIT has aliases CLOSE, QUIT e BYE. Per uscire da eShell, è possibile utilizzare il comando EXIT oppure uno qualsiasi dei rispettivi alias. L’alias VIRLOG è per il comando DETECTIONS posizionato nel contesto TOOLS LOG. In questo modo, il comando detections è disponibile dal contesto ROOT facilitando l'accesso (non è infatti necessario accedere a TOOLS, quindi al contesto LOG ed eseguirlo direttamente da ROOT).
eShell consente di definire alias personali. Comando ALIAS è disponibile nel contesto UI ESHELL.
consente di proteggere le impostazioni con password. È possibile impostare una password utilizzando la GUI, oppure eShell utilizzando il comando:
set ui access
A questo punto, è necessario inserire la password in modo interattivo per alcuni comandi (come quelli che consentono di modificare le impostazioni o i dati). Se si desidera lavorare con eShell per un periodo di tempo più prolungato senza inserire ripetutamente la password, è possibile impostarne la memorizzazione utilizzando il comando set password. A questo punto, la password verrà compilata automaticamente per ciascun comando eseguito che la richiede. La password viene memorizzata fino all'uscita dell'utente da eShell. Ciò significa che sarà nuovamente necessario utilizzare il comando set password all'avvio di una nuova sessione e se si desidera che eShell memorizzi la password.
Quando si esegue il comando GUIDE, oppure HELP verrà visualizzata una schermata "della prima esecuzione" in cui viene illustrato come utilizzare eShell. Questo comando è disponibile nel contesto ROOT (eShell>).
conserva la cronologia dei comandi eseguiti in precedenza. Ciò è applicabile solo alla sessione eShell interattiva corrente. Quando si esce da eShell, la cronologia dei comandi non sarà più disponibile. Utilizzare i tasti freccia Su e Giù sulla tastiera per spostarsi all'interno della cronologia. Dopo aver trovato il comando desiderato, è possibile eseguirlo nuovamente o modificarlo senza doverlo digitare nuovamente dall'inizio.
CLS/Cancella schermata
Il comando CLS può essere utilizzato per cancellare la schermata. Funziona allo stesso modo del prompt dei comandi di Windows o delle interfacce della riga di comando simili.
EXIT/CLOSE/QUIT/BYE
Per chiudere o uscire da eShell, è possibile utilizzare uno di questi comandi (EXIT, CLOSE, QUIT oppure BYE).