In un contesto di cybersecurity, in cui le organizzazioni sono sempre più colpite dai “Data Breach”, da qui l’esigenza di affrontare la questione da un punto di vista differente.
Secondo la filosofia che prevenire è meglio che curare, lo studio e l’analisi di quei SEGNALI RIVELATORI che permettono il “detecting” di un cyber attack in tempo.
Giusto per citarne alcuni: attività anomale legate ai web server, eventi di logon che si distaccano da un pattern regolare, comportamento differente da parte di utenti privilegiati, segnali che riportano a tipici schemi utilizzati da “malware” e “ransomware” nonché accessi tramite protocollo RDP inusuali, strani pacchetti di tipo ICMP, tunnel di comunicazione non standard tramite HTTP, HTTPS o DNS.
E questa è solo la punta dell’iceberg. L’obiettivo della sessione è quello di fornire quelle informazioni per cui si sia in grado di intercettare quei segnali rilevatori di un possibile e imminente attacco informatico attraverso l’analisi di alcuni casi di studio reali.
Relatore:Eugenio Fontana
Laureato in Informatica presso l’università di Firenze, da ormai diversi anni si è focalizzato sul mondo della cybersecurity, occupandosi di sicurezza difensiva e offensiva. Autore di libri e corsi sull’argomento, dedica parte del suo tempo ad attività di divulgazione, sia online che come speaker ad eventi fisici. Inoltre. effettua attività di ricerca indipendente su tematiche quali penetration testing, malware analysis e più in generale ethical hacking.