In questa seconda parte dell’articolo dedicato all’IA, cerchiamo di approfondire alcuni aspetti che sempre di più influiscono sule modalità di adozione di questa tecnologia.
Lo sviluppo del mercato ICT rispetto alla tecnologia dell’Intelligenza Artificiale è stato davvero vorticoso, soprattutto in questi ultimi tempi. È recentissima la querelle tra Sam Altman, fondatore e CEO di OpenAI e il Consiglio di amministrazione della stessa azienda, che ha visto Altman fare un rapido passaggio in Microsoft (uno dei principali azionisti di OpenAI) per poi tornare “a furor di popolo” in OpenAI e riprendere la propria posizione nell’azienda, non senza l’uscita di scena di tutti i precedenti componenti del consiglio colpevole del tentativo di estromissione. Le motivazioni, secondo Reuters (https://www.reuters.com/technology/sam-altmans-ouster-openai-was-precipitated-by-letter-board-about-ai-breakthrough-2023-11-22/), vanno ricercate in un messaggio giunto al Consiglio dai ricercatori di OpenAI su un progetto, denominato Q*, che avrebbe raggiunto risultati pericolosi per gli esseri umani, in quanto l’intelligenza artificiale realizzata da Q* era di tipo AGI (Artificial General Intelligence), cioè (definizione di OpenAI): “sistemi autonomi in grado di superare gli esseri umani nella maggior parte dei compiti che hanno un valore economico“. Microsoft, dal canto suo, ha annunciato la disponibilità della propria soluzione di IA, Copilot (https://support.microsoft.com/en-us/copilot), già inserito nell’offerta Microsoft 365. Ancora, tra i nomi più importanti dell’ICT attuale, Google, che con la propria soluzione di IA Bard (acronimo di “Building Augmented Reality in Displays”, cioè “Costruzione di Realtà Aumentata nei Display”) vuole offrire un chatbot in risposta a ChatGPT di OpenAI ed è ancora in fase sperimentale, anche se consente già di fare prove (https://bard.google.com/) ed è, nelle intenzioni di Google, capace di operare in 40 lingue diverse. La base su cui è costruito Bard è il linguaggio Google LaMDA (Language Model for Dialogue Applications), a sua volta basato, come tutti gli attuali LLM (Large Language Model) utilizzati per l’IA, su Transformer, un’architettura di rete neurale inventata da Google Research e resa open-source nel 2017.
Altre soluzioni di IA degne di nota sono sicuramente quella di Inflection (https://inflection.ai/), una società benefit di Palo Alto (USA) che ha sviluppato gli LLM Inflection-1 e 2 e PI (Personal AI, https://pi.ai/) e il cui obiettivo è quello di realizzare una piattaforma di intelligenza artificiale per tutti, che chiunque sia in grado di utilizzare senza alcun problema. Inflection per operare utilizza un sistema basato su 22 mila cluster di GPU (Graphic Processing Unit) H100 NVIDIA. Ad oggi, secondo l’Azienda e come dichiarato sul proprio sito web, Inflection-2 risulta, come prestazioni, più performante di tutte le altre piattaforme, ad esclusione di OpenAI ChatGPT-4.
Dal canto suo, Anthropic (https://www.anthropic.com/company) ha sviluppato Claude, oggi arrivato alla release 2.1 (https://www.anthropic.com/index/claude-2-1), caratterizzata dalla disponibilità mediante API (Application Programming Interface) nella console di Anthropic e basato su una finestra di 200 mila token di contesto, che gli permettono di tradurre articoli accademici o scrivere business plan o, ancora, fare verifiche su contratti complessi.
Per sperimentare
L’approccio migliore a un nuovo modo di interagire con le informazioni e di lavorare con la creatività è sicuramente quello di sperimentare. Così, nel seguito offriamo un elenco di link a siti dov’è possibile “toccare con mano” e provare in prima persona le innovazioni portate dai nuovissimi strumenti di Intelligenza Artificiale Generativa. L’elenco non è né un suggerimento di priorità né una valutazione in termini di presunta migliore qualità o valore delle soluzioni presentate: è semplicemente un repertorio di siti dove sperimentare l’IA e capirne la portata e le potenzialità.
Sempre nell’ottica che caratterizza CoreTech, che è quella di far crescere la cultura delle persone con cui si confronta e di fornire nuovi spunti per continuare ad apprendere e a mettersi in discussione di fronte all’innovazione e alle sfide che ci vengono poste ogni giorno. Ecco la nostra proposta:
- OpenAI ChatGPT-4 e DALL-E
https://chat.openai.com/
https://openai.com/research/dall-e - Google BERT e Bard
https://www.e2enetworks.com/blog/bert-explained-state-of-the-art-language-model-for-nlp
https://bard.google.com/ - Microsoft Copilot
https://support.microsoft.com/en-us/copilot - Inflection PI
https://pi.ai/ - Anthropic Claude 2.1
https://www.anthropic.com/index/claude-2-1