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Backup Virtuale al prezzo giusto

Filippo Moriggia   08 luglio 2014

Il prodotto di HPE offre una potente piattaforma per il backup di macchine virtuali adatto sia ai datacenter di grosse dimensioni sia alla piccola e media impresa. In un’era in cui la virtualizzazione regna sovrana sia in ambito corporate sia nelle realtà più piccole, un prodotto di backup come VM Explorer è indispensabile per sfruttare al 100% i vantaggi di questa tecnologia.

Il software di HPE è senza dubbio uno dei più interessanti sul mercato per almeno tre motivi fondamentali.

Il primo è la semplicità di installazione e configurazione. Può essere installato su qualsiasi macchina – fisica o virtuale – collegata alla rete e può gestire il backup delle Vm di uno o più datacenter. Mette a disposizione ben due interfacce differenti, una tradizionale da utilizzare in locale, con tutti i vantaggi di una applicazione nativa Windows e una basata su Web, comodissima per chi deve accedere da remoto o da tablet e vuole evitare il controllo remoto tradizionale solo per impostare un backup o verificarne la sua esecuzione.

Un secondo motivo per cui VM Explorer si distingue è la sua totale e completa flessibilità. Supporta non solo VMware vSphere e Microsoft Hyper-V, le due piattaforme virtuali più utilizzate e diffuse, ma anche il prodotto gratuito di VMware chiamato Hypervisor, adottato sempre più spesso da professionisti e piccole aziende che hanno limiti di budget particolarmente significativi.

Infine un terzo e fondamentale motivo per scegliere VM Explorer è il suo prezzo. Non richiede licenze multiple in base a core o server, ma basta una sola licenza per gestire i backup dell’intera infrastruttura virtuale aziendale. Con 520 euro (Iva esclusa) una realtà di qualsiasi dimensione porta a casa un software completo e sofisticato con cui pianificare backup in locale, verso San, Nas o persino verso il cloud. Il risparmio per le aziende che dispongono di due o più server è notevolissimo, soprattutto nel confronto diretto con i principali concorrenti di HPE.


Nonostante il prezzo non mancano fortunatamente tutte le funzioni avanzate che si possono aspettare da un prodotto di fascia enterprise. Un Job Scheduler integrato per pianificare i backup in modo completamente automatizzato, anche dall’interfaccia Web. Un sistema di reportistica via e-mail che garantisce un controllo preciso e puntuale sulle operazioni in corso. Un sistema di compressione dinamica dei dati che permette di limitare la banda utilizzata qualora uno o più server o datastore siano accessibili solo con connettività limitata, come un collegamento Adsl.


VM Explorer sulla piattaforma VMware supporta anche la tecnologia Changed Block Tracking (Cbt) che permette di tracciare solo i settori del disco che sono cambiati rispetto all’ultimo backup, limitando così le dimensioni dei file da trasferire e garantendo la massima rapidità. Questa tecnologia viene utilizzata anche per l’utilissima funzionalità di Replica che permette – in caso di disaster recovery – tempi di ripristino dell’infrastruttura brevissimi, mantenendo in tempo reale una copia esatta della macchina virtuale principale.
Il backup delle macchine virtuali spesso viene visto come un sistema comodo per il ripristino di una configurazione o il recupero dei dati in casi particolarmente gravi. L’uso di VM Explorer per il backup delle Vm non deve però essere visto come alternativo rispetto ai backup tradizionali. Infatti gli archivi creati permettono anche il ripristino a livello di file system: si può recuperare un singolo documento cancellato senza dover procedere all’estrazione dell’intera immagine di sistema. VM Explorer è compatibile con Ntfs, Fat32 e Ext.
Nelle infrastrutture moderne sempre più diversificate e complesse è fondamentale poter scegliere di volta in volta la destinazione più adatta per ogni backup. VM Explorer può salvare l’immagine della Vm di cui sta eseguendo il backup direttamente sull’host su cui è ospitata, su un altro server virtuale o datastore dell’infrastruttura, su un qualsiasi server Linux o FreeBSD di cui si disponga di accesso SSH o direttamente sul servizio di storage online di Amazon S3. Ogni possibile destinazione può essere definita in tutti i suoi dettagli a livello globale e poi selezionata di volta in volta. Ovviamente i server si possono trovare sulla stessa sottorete o su reti diverse.


Per garantire la corretta esecuzione di ogni job di backup si può utilizzare la funzione denominata VRB (Virtual Remote Backup). VM Explorer può attivare localmente anche un server Nfs da utilizzare per la verifica dei backup creati.
La più recente release di VM Explorer supportano le versioni di VMware vSphere e vCenter dalla 4.0 alla 5.5, di ESXi (Hypervisor) dalla 3.5 alla 5.5, ESX dalla 3.5 alla 4.1 oltre a Hyper-V Server 2008 R2 SP1 e Server 2012 e 2012 R2. Come macchina su cui installare il software basta invece qualsiasi computer o Vm Windows da Vista in avanti, incluse tutte le versioni a 32 e a 64 bit, anche dei prodotti Server di Microsoft.

HPE VM Explorer Pro 5.0


Euro 520 + Iva


Per installazione su una macchina singola, senza limiti legati all’infrastruttura, al numero di core, socket o server virtuali.


Pro

Prodotto di fascia enterprise
Completo e semplice da usare
Prezzo aggressivo
Compatibile con VMware Hypervisor (ESXi)


Contro

Nessuno sconto per le realtà a singolo server
La versione gratuita è limitatissima

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